Il Dottor Andrea Bufarale risponde a un interrogativo riguardante le procedure che un Comune deve seguire per procedere all’avvio di un concorso pubblico: è necessaria la modifica del PIAO?
Questo Comune, a seguito dell’approvazione del PIAO 2025/2027, deve procedere all’avvio di un concorso pubblico per l’assunzione di n. 3 assistenti sociali a tempo indeterminato. È ora necessario modificare il PIAO approvato nel mese di febbraio al fine di rispettare le previsioni sulla percentuale obbligatoria di assunzioni per mobilità volontaria previsto dal D.L. PA 25/2025?
a cura di Andrea Bufarale
Avvio concorso pubblico: il Comune deve modificare il PIAO?
Come evidenziato dal Comune, la scorsa settimana è stato (finalmente) pubblicato nella G.U. n. 61/2025, il D.L. 14 marzo 2025, n. 25, avente ad oggetto “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni“.
Tale decreto, definito “D.L. PA 2025“, introduce una serie di disposizioni immediatamente impattanti nell’attività di tutte le pubbliche amministrazioni e pertanto anche degli Enti Locali.
In particolare, l’art. 3 del Decreto riforma in modo sensibile l’attuale formulazione dell’art. 30 del Testo Unico del Pubblico Impiego (D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165) ovvero l’articolo riguardante la disciplina sulla mobilità volontaria dei dipendenti tra amministrazioni pubbliche.
Per quanto riguarda la mobilità volontaria, tutte le Amministrazioni dovranno riservare all’istituto almeno il 15% delle facoltà assunzionali e la violazione della disposizione sarà sanzionata con una pari riduzione delle capacità assunzionali dell’Ente.
Nella mobilità, inoltre, avranno priorità i dipendenti in comando da almeno 12 mesi che hanno ricevuto una valutazione positiva mentre per coloro che non presentano istanza di mobilità volontaria è prevista invece la cessazione del comando.
Tanto premesso, tale norma risulterebbe immediatamente operativa (stante l’abrogazione della previgente disciplina), ponendosi a questo punto il problema di coordinamento con le altre disposizioni recentemente introdotte nel medesimo ambito; in particolare con D.L. 27 dicembre 2024, n. 202, come convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2025, n. 15 (comma 10-bis, art. 1), che ha recepito l’emendamento ANCI finalizzato a prorogare di un ulteriore anno (sino al 31/12/2025) la deroga agli obblighi in materia di mobilità volontaria propedeutica alle assunzioni.
Accanto a tale lettura, riteniamo però che sia preferibile, come confermato anche dal Dossier del Centro Studi della Camera sul procedimento di conversione del D.L. PA (pubblicato in data 18 marzo), una seconda lettura che consentirebbe invece di risolvere la descritta antinomia applicando il criterio di specialità, ritenendo in tal modo prevalente la normativa contenuta nella L. 19 giugno 2019, n. 56, art. 3, comma 8 (come modificata dal citato art. 1, comma 10-bis, L. 21 febbraio 2025, n. 15), la quale riconosce agli Enti (ancora solo per il 2025) un’ampia discrezionalità nella scelta della procedura cui ricorrere per reclutare il personale, tra le varie previste dalla legge.
Fonte: articolo di Andrea Bufarale [tratto da risponde.leggiditalia.it]