Il quaderno operativo dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) fornisce il nuovo quadro di regole per gli operatori di Comuni e Città metropolitane in merito alla nuova modulistica introdotta dal decreto ‘Salva casa’.


Lo scorso 27 marzo la Conferenza unificata ha approvato la revisione della modulistica unificata e standardizzata che completa l’attuazione alle modifiche in materia edilizia introdotte dal decreto Salva casa.

L’Anci, con il consueto spirito di servizio, ha realizzato il Quaderno operativo n. 56 che fornisce, tempestivamente, il nuovo quadro di regole per gli operatori di Comuni e Città metropolitane sulla materia.

Il decreto Salva Casa

Il nuovo testo apporta diverse modifiche al DPR n. 380/2001 “Testo Unico Edilizia”, innovando significativamente la normativa in materia. Tra le novità più importanti, introdotte durante l’iter parlamentare, si segnalano le seguenti:

  • l’estensione della nuova procedura per l’accertamento di conformità in sanatoria anche alle variazioni essenziali (modifica della c.d. “Doppia conformità”);
  • la possibilità di regolarizzare le varianti ante Bucalossi (legge n.10/77);
  • l’eliminazione della previsione che considerava sempre come variazioni essenziali le difformità parziali realizzate su immobili vincolati;
  • la possibilità di agevolare il recupero dei sottotetti ferma restando la disciplina regionale più favorevole, nonché la conformità di locali che abbiano superfici e altezze ridotte;
  • applicazione della tolleranza del 2% anche alle misure minime in materia di distanze e requisiti igienico-sanitari;
  • eliminazione della previsione per cui il tecnico abilitato debba verificare la sussistenza di possibili limitazioni dei diritti dei terzi e procedere alla loro eliminazione;
  • infine la possibilità di effettuare i cambi d’uso su singole unità immobiliari anche senza opere (con precisazione di cosa debba intendersi per “senza opere”) e fermi restando ulteriori livelli di semplificazione se previsti dalle Regioni

I modelli

A quasi un anno dalla sua approvazione, l’attuazione del c.d. decreto “salva casa”, DL n. 69 del 29 maggio 2024, convertito in legge n. 105/2024, si completa con il tassello forse più importante, chiesto da Anci Nazionale già in sede di audizione parlamentare: il modello unico standardizzato, che consentirà di aggiornare la modulistica in uso per quanto riguarda la SCIA, la SCIA alternativa al permesso di costruire e la CILA

I nuovi modelli, dopo il recepimento da parte delle Regioni, andranno pubblicati sui siti dei Comuni entro il 23 maggio  consentiranno, rispetto ad alcuni temi controversi, quali stato legittimo degli immobili e SCIA in sanatoria per interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo, di seguire le indicazioni delle linee guida ministeriali del 30 gennaio 2025, richiamate espressamente, a tal fine, nelle premesse dell’Accordo stesso.

Va precisato che le surricordate linee d’indirizzo, pur non avendo “valore vincolante” per i Comuni e le Città Metropolitane, rappresentano comunque un orientamento e un indirizzo su elementi attuativi di particolare rilievo e su cui, come si dirà in seguito, c’è un contrasto tra norma e pronunce della magistratura amministrativa.

Nuova modulistica decreto cd ‘Salva casa’: il quaderno operativo Anci

Il Quaderno Operativo, sempre con il consueto spirito di servizio e supporto ai Comuni e Città Metropolitane, vuole fornire pertanto, tempestivamente, un quadro d’analisi quanto più esaustivo possibile per dare attuazione alle disposizioni del DL 69/2024, auspicando tuttavia a breve una riforma organica del DPR 380/2001, che renda più chiaro il quadro ordinamentale della materia che, oggi, risulta disomogeneo e, per alcuni istituti, ancora troppo incerto.

In allegato, gli schemi di Modulistica approvati nella seduta della Conferenza Unificata del 27 marzo e sulla cui applicazione Anci è riuscita ad ottenere dal Governo un’attività di monitoraggio costante al fine di individuare di volta in volta le soluzioni più efficaci ad eventuali criticità.

Qui il documento completo.