In questo approfondimento curato dal Dott. Luca Leccisotti facciamo il punto su opportunità e responsabilità per il revisore degli enti locali dopo l’approvazione del correttivo al codice dei contratti pubblici.
La pubblicazione del D.Lgs. 209/2024, correttivo del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), rappresenta un passaggio significativo nel processo di modernizzazione delle procedure di affidamento e gestione degli appalti pubblici. Questo intervento normativo mira a incrementare la trasparenza, l’efficienza e la sostenibilità economica delle operazioni di spesa pubblica. Per il revisore degli enti locali, figura cruciale nel controllo economico-finanziario, le novità introdotte richiedono un approccio sempre più strutturato e rigoroso.
Il presente articolo esplora le principali modifiche apportate dal correttivo, evidenziando il ruolo del revisore nella verifica della conformità alle nuove disposizioni normative.
Principali novità del correttivo
- Digitalizzazione e Building Information Modeling (BIM)
- L’obbligo di digitalizzazione del ciclo di vita degli appalti è stato ampliato con l’innalzamento della soglia per l’applicazione obbligatoria del BIM a 2 milioni di euro (art. 43, D.Lgs. 36/2023).
- Questa misura mira a migliorare la trasparenza e la tracciabilità, consentendo una pianificazione più precisa e una gestione più efficace dei contratti pubblici.
- Il revisore è chiamato a verificare l’implementazione del BIM e il rispetto delle relative disposizioni, garantendo la coerenza con le politiche di bilancio.
- Revisione dei prezzi (art. 60)
- Il correttivo introduce indici settoriali specifici, dettagliati nell’Allegato II.2-bis, per rispondere alle fluttuazioni del mercato.
- Questi strumenti mirano a salvaguardare l’equilibrio economico-finanziario dei contratti e a tutelare le stazioni appaltanti e gli operatori economici dalle variazioni impreviste dei costi.
- Il revisore deve collaborare con il Responsabile Unico di Progetto (Rup) per verificare la corretta applicazione delle clausole di revisione.
- Applicazione dei contratti collettivi nazionali (art. 11)
- Viene rafforzato il principio dell’applicazione dei contratti collettivi nazionali anche per le prestazioni accessorie, con obblighi stringenti in caso di inadempienze contributive o ritardi nei pagamenti.
- Il revisore è responsabile di accertare la conformità alle disposizioni contrattuali e di ridurre i rischi di responsabilità per l’ente.
- Affidamenti diretti sottosoglia (art. 50)
- Vengono introdotti criteri più chiari per la selezione degli operatori economici, con un focus sulla trasparenza e sulla rotazione.
- Il revisore deve eseguire controlli a campione sugli affidamenti diretti per garantire il rispetto dei principi normativi e della concorrenza.
- Contratti di servizi di architettura e ingegneria (art. 41)
- L’aggiudicazione deve avvenire sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un limite al ribasso economico del 35%.
- Il revisore collabora con il Rup per verificare la congruità delle offerte e la conformità ai criteri delineati nei bandi di gara.
- Ruolo del Collegio Consultivo Tecnico (CCT)
- Il correttivo chiarisce il ruolo del CCT per i lavori sopra soglia, attribuendogli funzioni di supporto tecnico e prevenzione delle controversie.
- Il revisore può estendere i controlli alla congruità delle spese del Collegio, con l’assistenza del Rup.
Il ruolo del revisore nella gestione degli appalti
Controllo contabile e conformità normativa Il revisore degli enti locali svolge un ruolo cruciale nella verifica della conformità degli atti amministrativi alle norme contabili e ai vincoli di bilancio. In particolare:
- Pianificazione delle verifiche: Definizione di strategie di controllo per garantire la coerenza tra gli atti di gara e gli obiettivi di bilancio.
- Valutazione del rischio: Identificazione di potenziali aree critiche, come affidamenti diretti non conformi o anomalie nei costi contrattuali.
Collaborazione con il Rup La sinergia tra il revisore e il Rup è fondamentale per:
- Monitorare l’applicazione delle clausole di revisione dei prezzi;
- Verificare la corretta esecuzione dei contratti;
- Garantire la trasparenza nelle procedure di gara.
Riduzione dei rischi di responsabilità Il revisore deve adottare un approccio proattivo per minimizzare i rischi di responsabilità amministrativa e contabile, promuovendo una gestione efficiente e trasparente delle risorse pubbliche.
Conclusioni
Il D.Lgs. 209/2024 introduce significative innovazioni che richiedono un adeguamento delle prassi operative da parte dei revisori degli enti locali. L’accento sulla digitalizzazione, la trasparenza e la sostenibilità economica pone nuove sfide ma anche opportunità per rafforzare il controllo della spesa pubblica. Il ruolo del revisore si conferma essenziale per garantire la conformità normativa, la tutela dell’equilibrio economico-finanziario e il miglioramento dell’efficienza nella gestione degli appalti pubblici.