Il Senato ha dato il via libera definitivo al DL Cultura 2025, trasformandolo ufficialmente in legge.


Questo provvedimento rappresenta un passo significativo per una nuova politica culturale fondata su investimenti strategici e sulla cooperazione internazionale“, ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.Il confronto parlamentare ha arricchito il testo finale, e il mancato ricorso al voto di fiducia dimostra il rispetto per il ruolo centrale delle Camere“.

Il DL Cultura 2025 è stato convertito in legge: tutte le novità

Il provvedimento introduce una serie di misure per rafforzare e promuovere il settore culturale, con particolare attenzione alla valorizzazione delle biblioteche, del comparto editoriale e della cooperazione internazionale.

Piano Olivetti per la Cultura

Uno dei punti centrali della nuova normativa è il “Piano Olivetti per la Cultura“, un’iniziativa mirata a favorire il rilancio culturale delle periferie, delle aree interne e delle zone svantaggiate. Il piano, dotato di una specifica Unita di missione, punta a rafforzare il ruolo delle biblioteche come spazi di aggregazione e diffusione della conoscenza. Inoltre, sostiene la filiera dell’editoria, con un occhio di riguardo alle librerie storiche e di quartiere. Parallelamente, si riconosce l’importanza degli archivi e degli istituti di ricerca nella conservazione della memoria nazionale.

Per dare concretezza a questi obiettivi, la legge stanzia 34 milioni di euro a favore di biblioteche e dell’editoria. In particolare, 30 milioni di euro sono destinati all’acquisto di volumi da parte di biblioteche storiche e di prossimità; 3 milioni di euro andranno a incentivare l’apertura di nuove librerie gestite da giovani sotto i 35 anni; mentre un ulteriore milione di euro servirà a sostenere la vendita di libri nei piccoli centri con meno di 5.000 abitanti.

Informazione culturale

Il provvedimento interviene anche sul fronte dell‘informazione culturale, destinando 10 milioni di euro al potenziamento dei contenuti culturali nei quotidiani cartacei, con particolare riferimento alle sezioni dedicate ad arte, spettacolo e industria audiovisiva.

Istituti di rilevanza storica e culturale

Un altro aspetto chiave della legge riguarda il finanziamento strutturale di istituti di rilevanza storica e culturale. Tra gli enti beneficiari figurano la Giunta Storica Nazionale, l’Istituto Italiano per la Storia Antica, l’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea, l’Istituto Italiano di Numismatica e la Domus Mazziniana. Inoltre, alla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano viene garantito un sostegno stabile, mentre la Giunta Storica Nazionale riceve un contributo extra di 200.000 euro per la pubblicazione di edizioni critiche di opere del XIX e XX secolo. Per il 2025, sono previsti 500.000 euro a favore della Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea.

Cooperazione culturale

Un’altra novità di rilievo è l’istituzione di un’Unità di missione dedicata alla cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato. Questo organismo avrà il compito di coordinare progetti internazionali, favorire la collaborazione tra istituzioni italiane e partner africani e promuovere interventi di rigenerazione culturale nel Mezzogiorno. L’unità opererà in stretta sinergia con la Cabina di regia del “Piano Mattei”, garantendo un’integrazione con le iniziative del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Rafforzamento del settore culturale

La legge prevede anche il rafforzamento del settore culturale, finanziato con 4 milioni di euro, attraverso una serie di interventi specifici:

  • per sostenere l’apertura di nuove librerie da parte di giovani imprenditori;
  • la celebrazione del 25° anniversario della Convenzione Europea del Paesaggio;
  • il potenziamento delle attività della Scuola Nazionale del Patrimonio Culturale (ex Scuola dei Beni e delle Attività Culturali);
  • l’incremento del fondo per la retribuzione del personale dirigenziale del Ministero della Cultura, in risposta al crescente afflusso di visitatori nei luoghi culturali.

Ulteriori misure

Tra le altre misure approvate figurano:

  • la stabilizzazione delle procedure semplificate per gli spettacoli dal vivo
  • l’introduzione di una nuova classificazione per le opere cinematografiche non adatte ai minori di 10 anni
  • e la tutela dei fondi destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale, che risultano esclusi dal campo dell’esecuzione forzata.

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