Nel prossimo futuro, a quanto pare, arriverà una rivoluzione contactless per i bancomat: anche strumenti che fanno parte della nostra quotidianità come gli sportelli ATM potrebbero finire “in soffitta”.


Il futuro, anche quello prossimo è sempre incerto, sono bastate poche, potenti innovazioni a portare il nostro presente già in una modalità che le persone già nel dopoguerra, avrebbero a malapena potuto immaginare. Alcune linee guida però sono presenti già nell’attuale e tracciabili nel prossimo futuro, come ad esempio la progressiva scomparsa del denaro contante alla quale stiamo assistendo. Inoltre insieme a questa direttrice vi sono anche numerose innovazioni che vanno ad agire sui nostri strumenti di pagamento.

Addio agli sportelli ATM tradizionali: il futuro dei bancomat sarà solo contactless

Sono in arrivo nelle nostre città i nuovi bancomat, un cambiamento importante che interesserà progressivamente ma in maniera significativa tutti i punti di prelievo dislocati nel nostro paese. Inizialmente, le nuove modalità di prelievo saranno disponibili in alcune filiali selezionate, per poi essere estese su larga scala.

Allo stato attuale abbiamo assistito alla dismissione degli sportelli bancomat più vetusti e di quelli in filiali più isolate. Sono sempre meno gli sportelli ATM tradizionali, che operano con tradizionale operazione di inserimento della carta, stanno progressivamente diminuendo in tutta Italia spingendo il settore verso metodi di prelievo più moderni, rapidi, sicuri e innovativi.

Ma cosa cambierà per noi consumatori?

Per i clienti bancari, il cambiamento sarà significativo ma progressivo, in ogni caso significherà un ‘via libera’ alle nuove tecnologie.  Gli istituti bancari migreranno, nel breve periodo, le proprie operazioni ad un sistema contactless, dall’inglese ‘privo di contatto’ che sta ad indicare la modalità con la quale è sufficiente avvicinare la propria carta, ma anche smartphone o smartwatch  – e proprio qui sta la maggiore novità – al lettore NFC dello sportello per prelevare il denaro.

La tecnologia NFC (acronimo del termine inglese Near Field Communication, comunicazione di prossimità), già ampiamente utilizzata per i pagamenti digitali, si sta imponendo come la soluzione più comoda e sicura per i prelievi di contante, previene truffe realizzate con chip e ‘doppi fondi’ con i quali molti malviventi, in passato, hanno clonato e replicato carte di credito e di debito, per rubarne poi il pin registrando gli inserimenti dell’ignaro cittadino.

Quali benefici per gli utenti?

Riassumendo per punti semplificati e indicativi, possiamo osservare come l’introduzione di questi nuovi sistemi comporti diversi benefici per gli utenti:

  • Maggiore sicurezza: il principale beneficio riguarda la riduzione drastica dei rischi di clonazione delle carte e di furti dei codici PIN.  Tecnologia NFC e sistemi biometrici di rilevazione mirano dunque anche ad una maggiore tutela dell’utente.
  • Minore usura delle carte: altro aspetto positivo è rappresentato dal fatto che, a pieno regime, la quasi assenza di un lettore fisico ridurrà di molto il rischio di deterioramento della banda magnetica e del chip, che come ci sarà di certo capitato, compromette a tal punto il buon funzionamento della carta da doverla ridare indietro e farla sostituire con una nuova.
  • Prelievi velocissimi: proprio per la riduzione del numero di operazioni, non sarà più necessario inserire fisicamente la carta e sotto una certa cifra, di solito individuata in 50€,  digitare il PIN, rendendo l’operazione più immediata. La velocità ed anche la riduzione al minimo di contatti con superfici lisce, tastiere, schermi, diminuirà anche la possibilità di diffusione di virus e batteri
  • Poiché nessuno di noi immagina le banche come benefattori, è comprensibile, come questo sforzo logistico e strutturale, a regime, andrà a generare una non banale riduzione delle componenti meccaniche diminuisce le spese di manutenzione degli sportelli.

Tecnologia NFC e autenticazione biometrica

Niente più contatto quindi, mentre per chi non dispone un dispositivo mobile dotato della tecnologia NFC potrà continuare a prelevare contante utilizzando le carte contactless o usufruendo dei servizi offerti dagli esercizi commerciali convenzionati. A questo proposito alcune banche stanno già promuovendo questa alternativa ai tradizionali prelievi operati presso gli sportelli ATM. In alcune filiali bancarie, l’accesso agli sportelli ATM è già possibile senza necessità di inserire la carta, segno che questa trasformazione è ormai in corso.

Gli sportelli ATM di nuova generazione, poi, andranno ad integrare anche sistemi di autenticazione biometrica, una tecnologia già adottata da diversi istituti bancari, tra cui alcuni dei maggiori gruppi italiani ed europei. L’identità biometrica, unica di ogni persona, può essere utilizzata per sostituire, oppure aumentare in sicurezza, i sistemi di password per computer, telefoni, stanze ed edifici ad accesso limitato.  I dati raccolti dai sensori potranno essere relativi alla autenticazione basata sulla biometria, nello specifico quella cosiddetta ‘morfologica’ che in pratica va a coinvolgere l’intera struttura del corpo.

Tratti fisici come l’occhio, l’impronta digitale o la forma del viso possono essere mappati tramite appositi scanner e utilizzati per accertarsi dell’identità di chi accede, entra o esce da un sistema, e utilizzati quali rilevatori all’ingresso, basandosi su tratti unici per ogni persona. Già attualmente, sono diverse le banche che portano avanti sperimentazione su questi sistemi, in filiali selezionate, e con l’obiettivo di estenderne l’uso su larga scala nei prossimi anni.

È il caso di alcune banche che stanno testando nuovi modelli di quelli che potremmo definire veri e propri sportelli automatici, implementando progressivamente soluzioni innovative per agevolare la transizione ai metodi di prelievo digitali, mentre altri stanno ancora sperimentando le nuove tecnologie in fase di test.

Una rivoluzione progressiva

Di certo è palese come le nuove modalità di prelievo garantiscano un accesso più sicuro e rapido ai servizi bancari, mentre i sensori biometrici permettendo in tempo reale il riconoscimento facciale o l’impronta digitale, diverranno, in breve tempo, i principali strumenti di identificazione, rendendo possibile accedere al proprio conto in modo sicuro e senza necessità di ricordare codici o PIN.

Il passaggio ai nuovi sistemi sarà un percorso progressivo e potrà assumere forme un po’ differenti nel vasto panorama degli istituti bancari presenti nel nostro paese a seconda delle scelte delle singole banche. Le filiali stanno riducendo la loro rete di sportelli, con un ridimensionamento della presenza fisica di sportelli per i prelievi particolarmente evidente nei centri meno popolati, dove la digitalizzazione dei servizi finanziari sta diventando la norma e viene incentivato il ricorso ai prelievi presso esercizi commerciali convenzionati.

La ‘rivoluzione’ è dunque già cominciata, come la rottamazione dei vecchi sportelli. Per dare una proporzione meglio individuabile e visualizzabile, dalle ultime statistiche reperite in rete, attualmente, ogni anno, sono circa 600 gli sportelli ATM ai quali spetta una rottamazione, un fenomeno che sta colpendo soprattutto i piccoli comuni e le zone montane, dove gli utenti sono spesso costretti a percorrere diversi chilometri per trovare un punto prelievo. In alcune aree, gli uffici postali dotati dello sportello Postamat rimangono l’unica possibilità di approvvigionarsi di soldi contanti.