Il Consiglio dei Ministri, nell’ambito della riforma della cittadinanza italiana, ha approvato un pacchetto di misure finalizzate all’ammodernamento di alcuni servizi consolari e anagrafici, tra cui il rilascio di passaporti e carte d’identità valide per l’espatrio.
Tali interventi, come riportato dalla Farnesina, pur non comportando modifiche sostanziali alle procedure, mirano a rendere il sistema più efficiente e allineato agli standard internazionali.
Riforma cittadinanza italiana: come cambiano passaporti e carte d’identità?
Queste misure rappresentano un adeguamento alle pratiche già in uso, rendendo il sistema più snello e conforme alle esigenze di sicurezza e semplificazione amministrativa richieste dal contesto internazionale.
Scopriamo in maniera più dettagliata di cosa si tratta.
Aggiornamenti normativi sui passaporti
Tra le principali novità, si segnala l’abrogazione delle disposizioni che consentivano la proroga della validità del passaporto tramite l’apposizione di un timbro. Questa pratica, ormai in disuso, non risultava compatibile con i moderni sistemi di lettura ottica adottati nei controlli di frontiera. La revisione normativa sancisce definitivamente l’impossibilità di estendere la durata del documento oltre il termine originario di scadenza, uniformando così la prassi italiana agli standard internazionali.
Attualmente, i passaporti italiani hanno una validità decennale e non possono essere rinnovati, ma devono essere interamente sostituiti alla scadenza. In passato, invece, era possibile estendere la loro durata tramite un timbro apposto sulla pagina dedicata, soluzione che non garantiva la leggibilità del documento secondo le tecnologie oggi utilizzate nei varchi aeroportuali e nei controlli di sicurezza.
Questa modifica normativa ufficializza una pratica già adottata da anni, eliminando definitivamente ogni ambiguità sulla validità dei documenti di viaggio italiani.
Un altro importante aggiornamento riguarda l’abolizione del passaporto collettivo. Questa tipologia di documento consentiva a gruppi di cittadini, solitamente in ambito turistico o scolastico, di viaggiare con un unico passaporto. Tuttavia, tale modalità non è più accettata dagli standard internazionali di sicurezza e identificazione individuale, rendendola ormai obsoleta.
L’abrogazione formale della normativa relativa al passaporto collettivo chiude definitivamente questa possibilità, garantendo un allineamento con le migliori pratiche adottate a livello globale.
Infine, un ulteriore adeguamento riguarda il sistema sanzionatorio. Le multe previste per determinate violazioni in materia di passaporti erano ancora espresse in lire, nonostante l’introduzione dell’euro avvenuta oltre vent’anni fa. La riforma aggiorna questi importi, convertendoli nella valuta attuale e garantendo maggiore chiarezza e coerenza normativa.
Carte d’identità valide per l’espatrio
Oltre alle modifiche relative ai passaporti, il provvedimento introduce aggiornamenti anche per le carte d’identità valide per l’espatrio. Tra le principali novità, vi è una razionalizzazione delle procedure di rilascio per renderle più rapide ed efficienti, sia in Italia che all’estero.
Le nuove disposizioni mirano a garantire una maggiore interoperabilità dei documenti italiani con i sistemi di identificazione utilizzati nei Paesi europei e nei controlli di frontiera internazionali. Viene inoltre previsto un rafforzamento dei criteri di sicurezza, con l’introduzione di standard biometrici più avanzati per prevenire il rischio di falsificazioni.
Un aspetto rilevante riguarda l’agevolazione per i cittadini italiani residenti all’estero, che potranno ottenere con maggiore facilità il rilascio o il rinnovo della carta d’identità presso le sedi consolari, riducendo i tempi di attesa e semplificando la documentazione necessaria. Questa modifica si inserisce in un più ampio processo di digitalizzazione dei servizi anagrafici, che prevede anche l’incremento dell’utilizzo della Carta d’Identità Elettronica (CIE) come strumento di identificazione digitale nei servizi pubblici online.
Maggiore efficienza per i consolati
Alcune modifiche coinvolgono direttamente i cittadini italiani residenti all’estero. I consolati avranno ora la facoltà di rilasciare dichiarazioni di viaggio per i minori, qualora il Paese di destinazione ne richieda l’emissione. Inoltre, per chi smarrisce o subisce il furto del passaporto all’estero, diventa obbligatorio denunciare l’accaduto anche alle autorità locali, consentendo così una maggiore cooperazione tra Stati nella gestione dei documenti sottratti. In casi di impossibilità a presentare denuncia, i consolati potranno comunque procedere all’emissione di un documento sostitutivo.