La legge stabilisce che le auto debbano essere sottoposte a revisione periodica, la prima dopo 4 anni dall’immatricolazione, quindi ogni due anni, entro la fine del mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione: se questa è inequivocabilmente scaduta la multa non è evitabile.


Le uniche motivazioni che permettono di evitare la multa, in caso di ritardo nella revisione, sono il ‘caso fortuito’ e le ‘cause di forza maggiore’ come può esserlo un ricovero improvviso. La Cassazione ha chiarito in più sentenze che molteplici e pressanti impegi avorativi non rientrano nella cause di forza maggiore. Attenzione l’auto con la revisione scaduta non può essere lasciata nemmeno in parcheggio pubblico o luogo aperto al pubblico transito perché questo non eviterebbe, in caso di controllo, la sanzione.

Revisione auto scaduta, non si può evitare la multa

La normativa è chiara ed oltre a poter attendere fino all’ultimo giorno del mese di immatricolazione, non esiste un periodo di tolleranza per la revisione auto scaduta. Se si viene fermati dalle forze dell’ordine con la revisione scaduta le sanzioni sono piuttosto importanti. Al primo controllo è prevista una multa da 169 a 680 euro mentre dalla seconda volta alle successive, in caso di recidiva, la multa raddoppiata arrivando ad un range compresi tra 338 a 1.360 euro. Il veicolo colto in fallo viene sequestrato, quindi sospeso dalla circolazione. In entrambi i casi dovrà restare fermo fino al momento del quale non verrà poi effettuata la revisione.

Sul libretto di circolazione verrà apposto un timbro che permette di circolare solo per recarsi presso un centro revisioni autorizzato. Azione questa che dovrà essere compiuta obbligatoriamente prima di rimettersi alla guida, devi sottoporre il veicolo a revisione. Se, nonostante la sospensione dalla circolazione, il conducente o il proprietario continueranno a guidare un veicolo con revisione scaduta, le sanzioni diventeranno molto più pesanti ancora, con una multa prevista che potrà oscillare da 1.959 a 7.837 euro.

Il veicolo, in questo frangente, verrà sottoposto a fermo amministrativo per 90 giorni, ma si potrà arrivare anche alla confisca per chi commetta gravi violazioni ed in caso di recidiva se vieni nuovamente sorpreso a circolare con il veicolo sottoposto a fermo, il veicolo verrà definitivamente confiscato e il proprietario ne perderà definitivamente la proprietà.

Si possono beccare anche due multe in due Comuni differenti in questo caso

Un recente caso di cronaca, divenuto ‘famoso’ grazie alla risonanza dei social media è quello di un giovane che ha ricevuto due multe per revisione scaduta dell’auto a poche decine di minuti l’una dall’altra da parte di due diversi Comuni.  Può succedere, in una giornata particolarmente difficile, che un automobilista sul medesimo tratto di strada e nell’arco della stessa giornata venga fermato e sanzionato due volte, da due pattuglie diverse, di comuni diversi ad esempio oppure di corpi di polizia differenti. È possibile dunque essere sanzionati più volte per la medesima infrazione?

In generale, non per questo tipo specifico di infrazione al codice della strada, si pone in essere  quello che si definisce “cumulo giuridico”. Il riferimento da tenere presente è l’art. 198 del codice della strada, che recita come chi con un’unica azione commetta più violazioni della stessa disposizione è punito con la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo. Sempre in capo all’art. 198 Codice della Strada, in linea generale, stabilisce che quando, con un’unica azione o occasione, si commettano più violazioni della stessa norma non verranno sommate tutte le sanzioni, ma si applicherà solo la sanzione prevista per la violazione più grave, ed in termini economici potrà aumentata fino a massimo tre volte.

Regole per le sanzioni in questi casi

Due multe, prese una di seguito all’altra per la stessa infrazione sono legali, dunque, in base solo se la seconda violazione non è stata commessa immediatamente dopo la prima ma se è trascorso del tempo tale da giustificare una nuova multa.  Nel caso in cui la recidiva, quindi avendo entrambi i posti di bocco accertato il medesimo problema, si sia concentrata in un lasso di tempo brevissimo, allora, potrà essere pagata una sola multa aumentata fino al triplo, come appena spiegato.

Un’altra possibilità, qualora il secondo controllo sia stato effettuato ad una distanza irrisoria, svolto a pochi chilometri si potrà dichiarare, se corrisponde a verità ovviamente, che in quel momento ci si stesse recando dal meccanico, diretti verso un centro autorizzato per le revisioni. A questo scopo è possibile prenotare realmente un appuntamento per svolgere la revisione, anche qualche giorno dopo la scadenza, che potrebbe essere visibile, con una nota scritta o un messaggio whatsapp o simile, autorizzazione che si possa esibire al fine di evitare la sanzione.