Giachi: “Dannosa esclusione Comuni da Commissione Fase 2 per scuola”.
“Pensare di progettare la riapertura della scuola senza partire dai Comuni, ovvero da chi organizza la vita della scuola nelle comunità dei cittadini, ci sembra miope e dannoso”.
E’ questo il commento di Cristina Giachi, responsabile Scuola dell’Anci e vicesindaca di Firenze, alla notizia della esclusione dei rappresentanti dei Comuni dalla ‘task force’ che il ministero dell’Istruzione ha incaricato per la ripartenza della scuola dopo l’emergenza coronavirus.
“Con la composizione di questa commissione, pur nel rispetto per tutte le figure coinvolte, i cui profili sono di indiscussa qualità, il Ministero mostra di non avere consapevolezza – sottolinea Giachi – del ruolo e dell’impatto della scuola nella vita delle comunità civiche. Comuni, Province e Città metropolitane non servono soltanto per sopperire alle inefficienze organizzative dello Stato e ai ritardi delle Regioni.
Anticipiamo risorse per la scuola, paghiamo i pasti per gli insegnanti, organizziamo i servizi di supporto, la mensa, il sostegno, il trasporto. Ci occupiamo di edilizia scolastica.
Esclusione Comuni da Commissione Fase 2 per la Scuola: decisione dannosa
“Si rischia di mancare l’obiettivo, che tutti dovremmo avere, di un grande rilancio e per il superamento dei limiti strutturali dell’azione amministrativa. I Comuni si dice che potranno essere auditi dalla commissione. Ci sembra francamente poco e a rimetterci sarà la concretezza e fattibilità dei risultati.
“Sarebbe stato opportuno prima ascoltare le esigenze dei territori per dare alla commissione tecnica tuti gli elementi di valutazione. Per recuperare su questo fronte e rimediare ad un errore di metodo – conclude la responsabile Scuola dell’Anci – chiediamo l’istituzione di una cabina di regia politica che si interfacci con la commissione tecnica ministeriale, di cui facciano parte oltre al Ministero e agli emissari della commissione tecnica, i rappresentanti dei livelli istituzionali territoriali”.
Fonte: Anci