autocertificazione-riscatto-laureaPer poter fare domanda di riscatto della laurea potrebbe essere necessaria l’autocertificazione del periodo di studi, che sia triennale oppure specialistica/magistrale: scopriamone di più.


Il tema della pensione è sempre un tema estremamente “caldo” per l’opinione pubblica, sia in Italia che all’Estero. Ovviamente ad alimentare il dibattito sono sempre alcuni argomenti legati ad essa, come possono essere la pensione anticipata oppure il riscatto della laurea ai fini previdenziali.

In questo nostro breve approfondimento forniremo alcune informazioni sintetiche su questa procedura. E vedremo anche, in modo particolare, in cosa consista l’autocertificazione del percorso di studi per ottenerla.

Che cos’è il riscatto della laurea?

Il riscatto del corso di laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi: ovviamente è valido solo a condizione che l’interessato abbia conseguito il determinato titolo di studio.

Si tratta di una soluzione che, in linea di massima, presenta alcuni vantaggi quali acquisire anzianità contributiva che potrebbe comportare un anticipo nella maturazione del diritto alla pensione oppure incrementare l’entità della pensione.

Il riscatto della laurea è gratis o a pagamento?

Purtroppo non si tratta di una procedura gratuita.

Allo stato attuale alcune forze politiche, come il Movimento Cinque Stelle, hanno più volte proposto di approvare la facoltà di riscatto gratuito degli anni di laurea «per dare un incentivo a tutti coloro che impiegano negli studi più tempo e tutelarli per l’ingresso tradivo nel mondo del lavoro». Una possibilità però sinora bocciata.

Quindi quanto costa riscattare la laurea?

L’importo da versare per riscattare gli anni di laurea dipende da diversi fattori. In particolare cambia a seconda della gestione previdenziale interessata e in base al momento temporale in cui si colloca il periodo di studi.

Ipotizziamo che un soggetto voglia riscattare quattro anni di laurea e che abbia presentato domanda di riscatto nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti al 31 dicembre 2022: considerando una retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi meno remoti pari a 32.170 euro l’importo da pagare per riscattare quattro anni è pari a 42.464,4 euro (32.170×33% =10.616,1 x 4 anni = 42.464,4).

Riscatto laurea agevolato

Tuttavia è previsto dalla legge anche il Riscatto della Laurea Agevolato, cioè la possibilità di ottenere in modo agevolato i periodi scoperti da contribuzione obbligatoria: si tratta di una opzione che poteva essere fruita nel triennio 2019-2021 all’interno della cosiddetta “pace contributiva”. Diversamente dalla pace contributiva, in scadenza a fine 2021, il riscatto di laurea agevolato è uno strumento strutturale e pertanto può essere utilizzato anche nel 2022, nel 2023 e negli anni successivi.

Questa agevolazione contributiva prevede che un lavoratore possa riscattare gli anni di studio universitari, con un importo minore rispetto al riscatto ordinario, ma con alcune limitazioni rispetto a quest’ultimo strumento. Infatti può essere utilizzato solo per i periodi che si collocano nel sistema contributivo della futura pensione.

Con il riscatto di laurea agevolato il costo è determinato:

  • sul minimale degli artigiani e commercianti nell’anno di presentazione della domanda
  • e in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, nel medesimo periodo, nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD).

Quindi, se si presenta domanda nell’anno 2021 o successivi il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.264,49 euro. Il costo è lo stesso se si presenta domanda in qualità di inoccupato. A seconda dei casi, con il riscatto agevolato il risparmio può essere fino al 70%.

Domanda riscatto laurea: autocertificazione del periodo di studi

La dichiarazione sostitutiva di certificazione o autocertificazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000 può supplire all’esibizione della pergamena cartacea di laurea e pertanto ha lo stesso valore del certificato originale.

Solitamente per attestare la propria laurea bisognava recarsi all’Università dove risultava conseguito il titolo di studio e farsi rilasciare il certificato in cui erano indicati i dati ed il titolo.

Oggi però nei rapporti con le pubbliche amministrazioni le cose sono cambiate. Queste infatti non possono più accettare certificati rilasciati da altre pubbliche amministrazioni (in questo caso l’università) ma necessitano che il cittadino invii loro una autocertificazione.

L’autocertificazione del periodo di studi ai fini del riscatto della laurea  rappresenta un documento che l’utente può redigere autonomamente per dimostrare di essere in possesso di un titolo di studio accademico.

Questo documento attesta il completamento di un ciclo di studi universitari, dopo l’esame finale e la discussione della tesi.

Possono presentare l’autocertificazione di laurea i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione Europea e i cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. Ovviamente i certificati originali devono essere già stati prodotti e deposti presso le Pubbliche Amministrazioni italiane.

Si tratta di un modulo editabile che è possibile utilizzare per autocertificare il titolo di studio conseguito in modo semplice e veloce.

Qui potete scaricare il modulo in formato PDF.

Come fare domanda di riscatto della laurea?

Una volta che abbiamo definito cosa sia l’autocertificazione chiudiamo sinteticamente con la domanda di riscatto della laurea.

Il cittadino laureato deve presentare la domanda di riscatto in via telematica utilizzando uno di questi canali:

  • www.inps.it con il seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti -ricongiunzioni” (con accesso tramite SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale oppure Carta Nazionale dei Servizi oppure carta d’identità elettronica 3.0)
  • tramite Patronati e intermediari dell’Istituto
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164. Oppure da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico.

 

 

 


Fonte: articolo di Simone Bellitto